Impianti Gas:  come funzionano

Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi.

Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea o che sono parti contraenti dell’ accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’ arte.  Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’ impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati.

 

impianti-gas

 

Per la verifica di tenuta degli impianti di gas si usa come norma la 11137, essa viene usata nei seguenti casi solo per impianti a gas in cui gli apparecchi installati hanno tutti singola portata termica non maggiore di 35 kW:
1) attivazione della fornitura:
Avvio dell’alimentazione del punto di riconsegna a seguito o di un nuovo contratto di fornitura o di modifica delle condizioni contrattuali o di subentro ad una fornitura preesistente disattivata, attraverso interventi limitati al gruppo di misura, inclusa l’eventuale installazione del gruppo di misura o sua sostituzione con gruppo di misura che non comporti modifica dell’impianto di derivazione di utenza.
2) riattivazione della fornitura:
Ripristino dell’alimentazione del punto di riconsegna a seguito di sospensione della fornitura effettuata dall’impresa distributrice per morosità del cliente finale o a seguito di situazioni di pericolo
La verifica della tenuta permette di attestare le condizioni di sicurezza dell’impianto in riferimento alla presenza di eventuali perdite. Le perdite potrebbero essere localizzate in corrispondenza delle giunzioni dei raccordi.

 

TENUTA IDONEA AL FUNZIONAMENTO

La TENUTA di un impianto è IDONEA AL FUNZIONAMENTO quando:

- si rileva un valore di perdita non maggiore di 1 dm3/h di gas naturale e (1 litro/ora).

- quando la verifica dei requisiti di tenuta, presenta un valore di dispersione non maggiore (fino a) di 1 dm3/h per il gas naturale, o      di 0,4 dm3/h per il GPL.

Questi impianti possono essere messi in esercizio o continuare a funzionare senza necessità di alcun intervento.

La TENUTA di un impianto è IDONEA AL FUNZIONAMENTO TEMPORANEO quando si rileva un valore di perdita compreso tra 1 dm3/h e 5 dm3/h per il gas naturale , o compreso tra 0,4 dm3/h e 2 dm3/h per il GPL. Questi impianti possono continuare a funzionare per il tempo ragionevolmente necessario al ripristino delle condizioni di tenuta e comunque non oltre i 30gg dalla data di verifica.

Al termine delle operazioni di ripristino della tenuta, prima di essere rimessi in esercizio, gli impianti devono essere sottoposti con esito positivo ad una ulteriore prova di tenuta.

TENUTA NON IDONEA AL FUNZIONAMENTO

Per il gas naturale se il valore della perdita supera i 5 dm3/h (5 litri/ora) ’impianto non può continuare ad essere utilizzato.
QUESTI IMPIANTI NON POSSONO CONTINUARE A FUNZIONARE, DEVONO ESSERE IMMEDIATAMENTE MESSI FUORI ESERCIZIO
Per poter essere rimessi in esercizio le dispersioni devono essere ricercate ed eliminate.

Al termine dei lavori di ripristino della tenuta, prima di essere rimessi in esercizio, gli impianti di cui al presente punto devono essere sottoposti, con esito positivo, alla prova di tenuta .

Per il GPL se il valore della perdita supera i 2 dm3/h (2 litri/ora) l’impianto non può continuare ad essere utilizzato

Sono ammessi interventi per il ripristino della tenuta, che prevedono la ricerca e la localizzazione dei punti di dispersione del gas combustibile, la sostituzione di parti o componenti dell’impianto con componenti di caratteristiche almeno equivalenti, il rifacimento delle giunzioni e dei filetti e/o la sostituzione delle guarnizioni e dei materiali di tenuta

Gli interventi di ripristino della tenuta devono essere eseguiti da imprese abilitate, nel rispetto della legislazione vigente. Al termine dei lavori di ripristino della tenuta, prima di essere rimessi in esercizio, gli impianti di cui al presente punto devono essere sottoposti, con esito positivo, alla prova di tenuta.

Gli impianti devono essere controllati in questi casi:
1. persistente odore di gas;
2. sostituzione di apparecchi;
3. sostituzione del tipo di gas distribuito;
4. riutilizzo di impianti gas inattivi da oltre 12 mesi;
5. esito incerto delle verifiche di tenuta indicate dalla UNI 10738;
6. almeno ogni 10 anni, ove non diversamente disposto

Gli strumenti e i procedimenti per eseguire le verifiche necessarie, sia preliminari sia di tenuta, di cui al presente punto, devono permettere al tecnico di effettuare le misurazioni con precisione.

Gli strumenti utilizzati devono essere certificati.

Gli esiti delle verifiche devono essere documentati mediante un rapporto di prova the deve essere rilasciato al proprietario o, se diverso da questi, all’occupante dell’unità immobiliare sottoposta a verifica.

 

Approfondisci

realizzazionivendita-gas-luceprove-tenuta